Fattorie Osella
Dario Osella Dario Osella Dario Osella Dario Osella

Dario OsellaDario Osella

Le origini

Dario Osella nasce il 7 Luglio 1931 a Caramagna Piemonte da Domenico Osella e Caterina Isoardi. Entrambi i genitori vantavano competenze casearie antiche.
Un pronipote di Caterina, Giacomo Isoardi nella seconda metà del 1800 scendeva dalla valle Stura con il suo famoso “carretto” a vendere formaggi.
Il papà Domenico invece divenne famoso per una formaggella dedicata a Camillo Benso Conte di Cavour prodotta nel caseificio di Sant’Antonio.

La formazione di Dario OsellaLa formazione

Dario frequenta il Real Collegio Carlo Alberto I di Moncalieri e poi si iscrive all’Università. Racconta Dario Osella che quando era all’università seguiva svogliatamente il corso di studi: “Studiavo una pagina e ne saltavo dieci...”.
Un bel giorno durante un esame il Professor Golzio, accortosi delle difficoltà, gli chiese:
“Mi dica Osella, suo papà che mestiere faceva?”
“Il formaggiaio rispose Dario”
“e suo nonno?” - continuò il professore - “Il formaggiaio rispose mestamente Dario…”

Il Professor Golzio allora chiuse il libro e lo restituì ad Osella dicendo “Caro Osella, torni a fare il formaggiaio perché di Avvocati dedicati a far litigare la gente ne abbiamo fin troppi!”.

Dario Osella e la famigliaLe passioni: la moglie Anna e i formaggi

Da quel momento Dario Osella si dedica totalmente al mondo dei formaggi. Incontra e si innamora di una bella ragazza di Gorgonzola, Anna Carlotti, appena nominata “miss muretto di Alassio”, la sposa il 4 gennaio 1958 e assieme a lei inizia una delle avventure imprenditoriali più affascinanti del dopoguerra. Nascono intanto due figli: nel 1959 Gino, scrittore e operatore video, nel 1962 Rossella, laurea in scienza delle preparazioni alimentari e specializzazione in Patent Information.

La fantasia di Dario e dei suoi fedeli casari non conosce limiti: viene inventata la Robiola, creato l’Alpino, lanciato il Caramagnin. E poi è un susseguirsi di invezioni spesso create in poche ore e con poche prove, portando direttamente i nuovi formaggi nei negozi o dai primi grossisti perché li assaggiassero e li facessero provare ai clienti.

Nascono l’Alba Bergera, la Toma Bianca, il Valfiore... Molti formaggi raccolgono le immagini e l’eredità della famiglia: il Camembert del nonno è dedicato al nonno Tommaso, Annabella alla moglie Anna, Ginetto al figlio Gino. Da una idea della moglie Anna nasce Linea il formaggio freschissimo che oggi è il maggior successo delle Fattorie Osella.

Dario Oslella e i formaggiLa creatività

Dario Osella ha sempre mantenuto uno spirito allegro e giocoso in ogni sua attività.
Questo atteggiamento positivo verso la vita gli ha aperto molte porte, come quella di “Piacere Raiuno” con Toto Cotugno e di “Portobello”, la famosa trasmissione di Enzo Tortora.

Dario Osella si presentò con una sua invenzione: la gallina che faceva uova al sapore di cioccolato. Aveva alimentato la sua gallina preferita con cioccolato fondente per settimane e per questo sosteneva “la trasmissibilità” del sapore direttamente alle uova.

Ovviamente si trattò di una goliardata che venne apprezzata e applaudita da tutti.
Ancora oggi gli scherzi di Dario Osella arrivano inaspettati e sono di sorprendente creatività.

 

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